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Terremoto in Cina, «è disastro» oltre 8.500 morti in Sichuan


Una catastrofe immane, come solo i grandi numeri della Cina possono raccontare. Una catastrofe dalle dimensioni però ancora incerti. Forse novemila morti solo nella provincia del Sichuan, grande quanto quasi quanto la Francia ma con quasi il doppio della popolazione, sconvolta da un fortissimo terremoto. Decine di edifici pubblici sfollati, impossibile ancora quantificare i danni e i feriti – almeno 10mila nella sola
contea di Beichuan, la più colpita-, le persone ancora sotto le macerie. Anche perché le strade sono crollate, i collegamenti parzialmente interrotti. Una squadra di soccorsi che si stava dirigendo verso Wenchuan è stata bloccata a 90 chilometri dalla meta, nella città di Dujiangyan, perchè le strade che portavano nella zona montuosa erano impraticabili.

Il terremoto, il più violento terremoto degli ultimi 32 anni, il quarto per violenza che si è abbattuto in epoche storiche in Cina, ha colpito una zona interna, in gran parte ancora molto rurale. La terra ha tremato di giorno, lunedì. La scossa principale di magnitudo 7,8 di è registrata alle 14,28 locali (le 8,28 ora italiana) e ha avuto come epicentro la regione montagnosa del Wenchuan. A seguire si sono registrate oltre 300 scosse di assestamento e secondo i geologi cinesi un sisma di tale intensità può causare altre scosse devastanti. La scossa è stato avvertita a Pechino ma anche ad Hong Kong e a Taiwan ha causato vittime e danni oltre che in Sichuan, nel vicino Yunnan e in Gansu. L’area coinvolta si stima sia pari a 1,3 milioni di chilometri quadri, in cui vivono circa 180 milioni di persone, circa un decimo dell’intera popolazione cinese.

Il primo ministro cinese Wen Jiabao ha definito «un disastro» il sisma che ha colpito il sudovest del paese Cina e in un’intervista alla televisione cinese, ha invitato la popolazione alla calma e ad avere coraggio. «Di fronte al disastro, è importante mantenere calma, fiducia, coraggio e avere un’organizzazione forte», ha dichiarato il capo del governo mentre si trovava in viaggio in aereo verso la provincia del Sichuan (sud-ovest), dove è stato registrato l’epicentro del sisma.

L’Onu ha offerto aiuti umanitari a Pechino per sopperire ai bisogni delle popolazioni colpite. Anche l’Italia ha offerto il suo aiuto internazionale.

fonte: L’unita’

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